lunedì 24 febbraio 2014

L'hotel Sportsman l'ero andato a scovare tra le pagine d'una guida turistica che lo suggeriva per i suoi prezzi contenuti.
Un tantino modesto e decadente ,a dire il vero, è situato vicino a Plaza del Congreso in un vecchio edificio dei primi del novecento . Vi si accede salendo un pretenzioso scalone tirato a lucido, testimone  d' un passato illustre e fastoso.
I pavimenti ed i soffitti bisognosi di urgenti restauri,sono di legno. Al centro della Hall ,arredata con mobili demodè, impera un arcaico ascensore somigliante ad un artistico gabbione di ferro ,che con vantata parsimonia sale e scende esibendo i passeggeri all'interno. La reception è costituita da un vetusto bureau, dietro al quale gli impiegati che si danno il cambio, allungano le monumentali chiavi ai clienti.
In un angolo discretamente appartato e facente parte anch'esso di questo "museo", c'è un antico divano arabescato affiancato da un prezioso paralume ed una cornetta telefonica inutilizzata per raggiunti limiti d'età.
Per finire, in alto a fungere da copertura, una trasparente cupola di vetro racchiude come in uno scrigno questo superstite scampolo della"belle epoque".
Mi han sistemato in una stanza antiquata(e ti pareva!) dove dopo una doccia ristoratrice mi son buttato stanco morto sul letto ed ho abbracciato il cuscino come si abbraccia una bella donna. Buona notte Argentina !
Inutile dire che il rumore del traffico cittadino nulla ha potuto contro il mio russare....
L'indomani, Buenos Airessi è rivelata ai miei occhi con  tutto il dinamismo convulso e palpitante di una grande metropoli.
Nei "barrios"tradizionali ,come nei quartieri più moderni e lungo e sue spettacolari "avenidas",aleggia una atmosfera frammista di nostalgia europea, sogno americano e orgoglio argentino. E' senza alcun dubbio una città che affascina e conquista  a prima vista !
"Mi Buenos Aires querido...(mia cara Buenos Aire)" recita un vecchio tango, amaliante e seducente come una regina ! "Hasta la vista", arrivederci ,ci rivedremo al mio ritorno.
Il richiamo della Patagonia è troppo forte, devo andare, il vero viaggio inizia ora !
.........(segue)

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