venerdì 7 marzo 2014

(margarita's family house-segue)

Non mi ero mai sentito così solo. Cosa ci stavo afare qui ?Perchè con tanta indifferenza mi ero lasciato dietro gli affetti più cari ed il mondo che mi apparteneva !? D'un tratto mi son mancate le risposte !
E mentre la notte stendeva un manto stellato sotto il firmamento ho provato a pizzicarmi...
Si, stavo proprio viaggiando dentro al mio sogno !
Alle undici con le palpebre semichiuse e le membra intorpidite da dieci d'autobus, scendevo a Bahia Blanca . Fuori dal terminal il trafico era ancora intenso. Fermo sul marciapiede in attesa ,le luci delle auto mi si spiacicavano in faccia come ad un interrogatorio di terzo grado. Numerosi taxi arrivavano e ripartivano sgusciando via velocemente senza che riuscissi a prenderne uno."Ehi qui bisogna che min dia una mossa !" ho pensato.
Detto fatto, al sopragiungere dell'ennesimo taxi e proprio quando stava rallentando, con una mossa da kamikaze mi ci sono aggrappato allo sportello determinato a non lasciarlo andar via. Mi ha trascinato per alcuni metri , ma io come un buldog non ho mollato la presa ed alla fine son riuscito a salire ." E addesso sgomma quanto vuoi !"
Forse l'autista deve avermi letto nel pensiero, poichè è ripartito lasciando mezza gomma sull'asfalto.Tutti uguali !
Ostaggio del tassista, per altro simpatico, dopo aver soddisfatto la sua curiosità ho dovuto sorbirmi una breve sintesi della sua vita. Sintetizzando: anni addietro causa la crisi economica, si era trasferito qui dalla Capitale e dopo vari mestieri aveva acquistato un taxi
ed ora le cose andavano meglio . Buon per lui , ma io avevo altro per la testa ! (segue)


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