(seguito di "Margarita's family house") . Entrando nella sua bottega, Joaquìn rispettoso ,mi accoglieva con un sorriso timido quasi riverenziale, come se provenissi da un altro pianeta. Che comprassi o meno sembrava non riguardarlo, poichè si dimostrava più interessato alla nostra conversazione. Con bramosia mi rivolgeva domande sull'Europa sgranando gli occhi ad ogni mia risposta.
Pure lui, perchè lo sapessi, aveva dei parenti emigrati in Spagna ai quali un giorno forse si sarebbe ricongiunto con la sua famigliola. Come sono pure e semplici le aspirazioni della povera gente !
Adiòs Joaquìn, continua a sognare ,perchè chi non lo fa è destinato a morire.....
Quel mattino di buonora in giro non c'era anima viva .Qualche cane randagio affamato trafugava tra la spazzatura lanciando crudeli occhiate di avvertimento ad eventuali contendenti. Ylenia ed io arrancavamo con in groppa i nostri rispettivi bagagli in direzione della stazione dove un nuovo autobus ci stava aspettando. Seduti uno accanto all'altro siam ripartiti entusiasti e ansiosi di far nostra ogni immagine della Patagonia. (segue).
mercoledì 26 marzo 2014
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