L'indomani, anche se acciaccato dal"safari" del giorno precedente, mi son svegliato di prima mattina e dando una occhiata dalla finestra ho visto che il sole di nuovo prometteva bel tempo. La prima metà della giornata l'ho trascorsa in visita per le principali strade della città piena di bei negozi e servizi d'ogni genere.
Particolarmente mi è piaciuto il suo lungomare abbellito di giardini e zone balneari dove si organizzano battute di pesca, gare acquatiche ed avvistamenti di balene.
Camminando in riva alla vasta spiaggia ad arco, sono arrivato ad un lunghissimo molo che pareva scomparire nelle acque del Golfo. Ad una cert'ora, visto che il mio stomaco in perfetta ora col sole allo zenit dava segni d'impazienza, sono entrato in un ristorante di pescatori dove ho pranzato con dei gustosi "mariscos" (frutti di mare).
Al pomeriggio, sempre in riva al mare dirigendomi in direzione opposta sono arrivato fin dove il vasto arenile termina contro un promontorio in cima al quale spicca un monumento dedicato all'indio "tehuelche", i primitivi abitanti di questa zona.
Alla base del promontorio, vi sono una serie di grotte che servirono da rifugio ai primi coloni gallesi che approdarono coraggiosamente sulla costa.
A monte, adagiato s'un pendio in mezzo a un parco, c'è l'interessante Museo dell''Ecocentro. Un edificio che
merita di essere visitato perché racchiude tutte le specie faunistiche ,biologiche e marine della Penisola Valdès.
lunedì 28 aprile 2014
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