(segue "Margarita's family house" viaggio in Patagonia )
Scesi a terra con in mano lo scontrino siamo stati in attesa che scaricassero il nostro bagaglio dal capiente vano sottostante all'autobus.
Appena ricuperato ci siamo avviati verso il terminal debordante all'interno come una pentola a pressione ,di viaggiatori d'ogni lingua. Nella calca, Ylenia ed io ci siam persi di vista, per ritrovarci dopo un pò in una grande hall strapiena di gente.
A questo punto si ripresentava il problema di trovare un luogo dove passare la notte.
Ylenia sovrastando l'imperante baccano, mi ha urlato che per sè un posto l'aveva prenotato in anticipo tramite internet e perciò s'apprestava a raggiungerlo . Invece io stupidamente avrei dovuto cavarmela da solo. Così, pressati dalla folla ,frettolosamente ci siam salutati sperando in seguito di rivederci.
Passata mezz'ora ,ero ancora lì come un baccalà che non avevo risolto niente.Ormai tutti erano andati a destiunazione e l'unico coglione sembrava fossi io. Gli uffici turistici ai quali mi rivolgevo s'impegnavano nel cercarmi un alloggio in un ostello qualsiasi,
ma tutto sembrava prenotato e zeppo come un uovo ! Poi, quando meno me lo aspettavo e prospettavo di passar la notte dentro al terminal, mi hanno avvertito che s'era liberato un posto all'Hostal Patagonia. Prendo un taxi e mi ci precipito.
Giunto sul posto, fiducioso pago il tassista che se ne va in un battibaleno e suono il campanello. Dai una volta ,dai due, finalmente mi vengono ad aprire e mi dicono che è tutto pieno e posto per me non ce n'è. Mi son cadute le braghe ! "Un lugarcito , mi basta un posticino !" ho implorato ! Niente da fare . Sembrava d'essere a Betlemme la notte di Natale !
mercoledì 16 aprile 2014
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