venerdì 4 aprile 2014

(segue racconto viaggio in Patagonia : "Margarita's family house")
....Scaricato ai bordi della strada di questo paese che sembra sorto per caso nel deserto patagonico, colpisce il silenzio e lo stato d'oblio che si respira. Ad accogliermi l'abbaraccio indifferente di una linea di abitazioni piatte e scolorite. A quell'ora prossima a mezzogiorno, sotto il sole rovente non c'era anima viva. Nel generale letargo l'unico a farsi udire era il sibilo del vento che con capricciosi vortici ammassava arbusti secchi e polvere addosso ai muri. Poco distante, un invitante oasi d'eucalipti offriva riparo dai raggi cocenti.
Volute calde salivano verso il mio viso mentre attraversavo la strada per raggiungere quella confortante macchia verde . Mi sentivo solo ma pronto a far tesoro di ogni tipo di sensazione....
Sierra Grande oVuta Mahuida com'era chiamata dagli indigeni Mapuches, è stata una cittadina attiva per molto tempo quand'era uno dei maggiori centri minerari per l'estrazione del ferro. Purtroppo però per un decreto ministeriale ,nel 1991 le sue miniere furono chiuse  e da allora la popolazione diminuì drasticamente.
Ora questo abitato circondato com'è da un paesaggio agreste e selvaggio per risolvere il problema della disoccupazione sta cercando di darsi un indirizzo turistico offrendo ai visitatori la possibilità di esplorare i lunghi tratti di cunicoli delle sue miniere abbandonate.
Lasciata questa località in mezzo al nulla, la mia corsa verso il Sud proseguiva.....

Nessun commento: