Ho fatto solo notare alcuni dei disagi che si devono affrontare se si sceglie di viaggiare al risparmio.
Pazienza ,esistono mali peggiori ! E chi viene in Patagonia con poca grana deve sapersi adattare.....
La sosta a Rio Gallegos anche se breve ,mi è stata utile per portare un pò di panni a lavare e mettere ordine alle mie cose .
La città è ubicata all'interno di un fiordo atlantico, sulla sponda del rio Gallegos.
Cresciuta come porto d'imbarco della lana, è aumentata d'importanza con la costruzione della linea ferroviaria che la collega a ovest alle miniere di carbone di Rio Turbio, ai piedi delle Ande.
Oggi è un centro fiorente con nuovi quartieri è molte belle case. IL traffico però è convulso ed anche qui circolano vecchi catorci strombazzanti che vanno e corrono ,dove non si sa ! Un caos!
La Patagonia è fatta così :all'esterno un vuoto irragionevole e poi quando si arriva nei nuclei urbani si esagera in tutto . C'è abbondanza di negozi, banche botteghe ,fast-food ed internet -point. Insomma, un groviglio
di elementi moderni che non t'aspetteresti mai di incontrare in una terra selvaggia come questa .
Purtroppo la piovra della globalizzazione estende i suoi tentacoli dappertutto !
Solamente i vari musei ,restano a testimoniare il duro passato e quanto sia stato difficile inizialmente l'insediamento umano in queste lande remote . Ho potuto rendermene conto visitando proprio il Museo Regional ,la cui sede si trova all'interno di un gruppo di antiche casette di legno e lamiere costruite dai primi coloni.
Ma l'edificio più fotografato della città è quello del vecchio Banco Inglès, famoso per essere stato rapinato in passato da quel trio di fuorilegge composto da Butch Cassidy, Etta Place e Sundance Kid che scappati dagli Stati Uniti si rifugiarono in Patagonia combinandone di tutti i colori. Daltronde é risaputo che questa terra così lontana in più occasioni è stata il rifugium pecatorum di molti mascalzoni che venivano a nascondersi per vivere nell'anonimato.
Tanto di cappello però, a tutti coloro (e sono la maggior parte) che spinti da necessità e nobili intenzioni, con sacrifici ed onestà hanno contribuito a fare di questo paese un mito. A tal proposito un posto di rilievo spetta anche all'Ordine Religioso dei Salesiani. Essi infatti, spronati dai sogni profetici di Don Bosco, non esitarono a venire quaggiù in soccorso delle tribolate popolazioni indigene, lasciando ovunque tracce della loro opera benefattrice.(segue)
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