....A Rio Gallegos in quei due giorni che son rimasto,il tempo era bello, il cielo azzurro, ma un vento incalzante e noioso l' fatta da padrone . Ho passeggiato sulla Costanera in riva al fiume e per le sue caotiche vie principali soffermandomi sui luoghi più interessanti. In Plaza San Martìn sono stato attirato dal candido aspetto della sua centenaria Cattedrale pregevolmente e completamente edificata in legno dedicata alla Madonna di Lujàn . Confesso che in quel momento ero un tantino provato dal viaggio che senza compagnia alcuna stavo facendo, e credetemi, da soli è un pò dura. Ragion per cui quando ho deciso di entrare in quella chiesa, così attraente non è stato solo per curiosare ma perché in verità avvertivo il bisogno di un breve raccoglimento e di un conforto spirituale . Appena ho varcato l'ingresso e mosso i primi passi, nell'interno semivuoto e scarsamente illuminato mi son trovato circondato da un rilassante ed inatteso silenzio . A metà del edificio alcuni fedeli avvolti nella penombra e devotamente inginocchiati sembravano sagome senza volto.
Dal tetto,la luce esterna cercava spazio insinuandosi tra le artistiche orditure delle travi scomponendosi in fasci che proiettavano sulle pareti fantastici arabeschi. In fondo alla navata, il chiarore filtrava attraverso anguste finestre disposte a semicerchio sull'altare dove attorniata da un tremolio di candele ardenti stava la statua venerata di una piccola Madonna .
Mi son trattenuto in quel santuario circa un quarto d'ora, raccomandandomi al Cielo ed a Dio onnipotente che immagino avrà pensato " Ma guarda chi si vede! Il figliol prodigo!". E va beh , comunque la pensasse, in quel momento io avevo bisogno di Lui ...
Riacquistata un pò di serenità, mentre mi stavo avviando all'uscita, ho intravvisto un'ombra incamminarsi dietro di me. (segue)
sabato 24 maggio 2014
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