....Sull'interminabile Ruta 3 l'autobus ha ripreso la sua corsa. Superata una depressione si attraversa il Rio Chico(Cico) per giungere dopo qualche ora a Piedra Buena sul grosso fiume Santa Cruz..
Si entra passando sopra un bel ponte a due campate poggiato su un oasi di verde che è l'isola Pavòn.
La cittadina prende nome dal valoroso uomo di mare argentino comandante Luìs Piedrabuena, che proprio sull'isola Pavòn aveva costruito un avvamposto per commerciare con gli indiani. La sua umile casetta di quei tempi passati è ancora li che si può visitare.
Riparto,allontanandoci dalla costa che si fa via via più inospitale e disabitata. Nulla ostacola lo sguardo,che finisce per esaurirsi sempre là, dove terra e cielo s'incontrano.
Provate ad immaginare di percorrere una strada che per centinaia di Km , con esasperante monotonia ,procede a dismisura senza incrociarne altre . E rassegnati ci si affida a lei fin dove ci porterà. Stanchezza?
No ! Il corpo diventato ormai un fardello inutile da portare ,non mi appartiene più.La mia mente non lo riconosce ed io assecondandola mi lascio trasportare nel suo limbo....
Chiudendo gli occhi, mi par di veder sfilare i giorni più importanti della mia vita sino ad oggi, mentre nell'animo una voce mi sussurra "Vai avanti, non aver timore, stai leggero..." (segue)
venerdì 16 maggio 2014
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