giovedì 26 giugno 2014

"Margarita's family house" viaggio un Patagonia di Attilio Mazzoli

(segue) Tanto per dare come si suol dire "a Cesare quel che è di Cesare", devo aggiungere  che questo ostello in cui son capitato gode fama di essere un vero punto d'incontro dei routards provenienti da ogni parte e coi quali è possibile cambiare pareri ed acuisire utili informazioni . Molti scendono fin qui dopo aver visitato l'esotico nord dell'Argentina percorrendo la famosa Ruta 40 che permette di osservare i meravigliosi paesaggi andini.
Sono viaggiatori ammirevoli di cui al pianterreno ho potuto leggere le dediche e vedere le loro firme nel grosso album dei visitatori . E' evidente che non è negli alberghi di lusso,ma è in questi ostelli intrisi di sudore e zaini polverosi che si respira la vera atmosfera patagonica! Qui in mezzo alla più svariata umanità trovi da spartire le emozioni del viaggio.
l'avventura e la felicità di aver raggiunta una meta : Ushuaia l'estremo lembo del continente sudamericano !
Questo luogo in passato altro non era che uno sperduto villaggio nato attorno ad una malfamata colonia penale senza strade e difficilmente raggiungibile, se non via mare .
La sua storia è costellata di tragedie, esplorazioni ardite e naufragi tra un labirinto d'isole e di canali frequentati un tempo da primitive popolazioni ora scomparse : Onas,Selknan, Alakaluf e Yàmanas . Questi ultimi navigavano i canali fueghini su canoe ,vestivano nudi anche d'inverno sotto pelli di foca e si cospargevano il corpo di grasso di balena .
La loro esistenza si svolgeva pescando e si nutrivano di tutto ciò che ricavavano dal mare, poichè l'interno inospitale era cosparso di paludi e foreste impenetrabili.
Erano però i signori incontrastati di grandiosi paesaggi ,come pure le altre genti della Terra del Fuoco  che abitavano boschi e pianure incontaminate.(segue)....

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