Dopo un pò, sono rientrato anch'io dentro la baracca rialzata che fungeva da bettola, al cui interno una congrega di viaggiatori ed autotrasportatori si stava ristorando riparati dal freddo.
Nel vocio generale e fra animate conversazioni ,alcuni mangiavano tramezzini al banco ed altri seduti ai tavoli consumavano un frugale pranzo in attesa di ripartire.
Acquietato a mia volta lo stomaco, mi sono messo vicino a una crepitante stufetta posizionata in un angolo e son rimasto li a riscaldarmi col suo tepore. Si stava bene.
E il vociare della gente intorno si stava trasformando in un sonnolento brusio al quale avrei voluto abbandonarmi.
Ma all'improvviso il richiamo di un acuto fischio proveniente dall'esterno provvedeva squotermi dal torpore e a richiamare l'attenzione di tutti. Il traghetto era arrivato....(segue)
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