...Sinora acquistando il biglietto dei bus, avevo cercato sempre un numero che mi desse la possibilità di sedermi dal lato del finestrino. Questo perchè non volevo assolutamente perdermi nessuna immagine e poter vedere i panorami all'esterno. Infatti per lunghe ore restavo incollato al vetro e di dormire nemmeno se ne parlava. Preferivo farlo nelle ore notturne quando fuori era buio pesto ed allora rallentata la tensione mi rilassavo cadendo presto nelle braccia di Morfeo.
Bene, in partenza da Rio Gallegos ,quando stavo per sedermi all'interno del pullman trovo il mio posto occupato :
"Guardi che quel posto è mio !" sbotto.
" No es verdad senor, guardi bene il numero nel suo biglietto !"
Infatti.... aveva ragione lui,Rodin , un occhialuto romeno sulla quarantina , ingeniere elettronico con cittadinanza tedesca residente in Svizzera. Un tipo alla Robin Williams. E'stato così che ci siam conosciuti.
Che cavolo ci faceva da quelle parti ? Stanco dell'Europa girava l'Argentina in cerca d'un luogo per avviare una sua attività che non ho mai saputo cos'era.
Colto, educato, multilingue, portava in testa uno sgualcito berretto da pescatore a coprirgli una prematura calvizie.
Si spostava da un luogo all'altro trainando un trolley nero scrupolosamente protetto e custodito in una guaina dello stesso colore. In una sacca a parte teneva l'inseparabile thermos con del vino nero ...il ché stonava non poco col suo aspetto da intellettuale. Oh, sia chiaro ! Non era un ubriacone, anzi, era moderato tanto nel bere come nel mangiare .Forse con tale comportamento voleva assomigliare al famoso viaggiatore del passato Bruce Chatwin, che durante il suo vagabondare in Patagonia era solito bere un sorso di buon vino argentino.(segue)
venerdì 6 giugno 2014
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