Ora c'era da attendere il ferry-boat che ci avrebbe portato sulla sponda opposta ossia sull'Isola Grande della Terra della Terra del Fuoco.
nell'attesa ,molti dei passeggeri del pullman sono andati a rifocilarsi e a ripararsi dal freddo dentro al ristorantino . Mentre io invece ho preferito restare ancora all'esterno nella brezza pungente del vento con lo sguardo annebbiato dalla commozione.
Sono arrivato fin qui ! mi dicevo, Lo stretto di Magellano! Un luogo che a vederlo su una mappa sembra irraggiungibile e di cui sin da bambino avevo letto gli affascinanti racconti della sua scoperta. Che viaggio bragazzi e quant'ero lontano da casa!
Pervaso da una idescrivibile emozione, mi son messo a camminare sulla riva ghiaiosa ed ho raccolto conchiglie ed ossicini di balena. In presenza d'un mare stranamente calmo data la sua cattiva fama , seguivo con lo sguardo lucido i tortuosi contorni della riva del Canale che che si perdeva in lonananza disegnando tortuosi meandri .
Mi sentivo rapito da quel panorama gravido di leggende, ostile e fosco, ma allo stesso tempo d'una bellezza inquietante e fuori dal comune. Ero assorto...come ipnotizzato.
chiuso in una bolla e distante anni luce dal resto del mondo. Avevo la sensazione di udire le grida e rivivere il dramma dei tanti naufraghi che persero la vita in queste acque infide e tempestose. La sua scoperta la si deve a Magellano che con temeraria caparbietà lo percorse interamente fino a scoprire il passaggio tra i due oceani .
Sì, trovarmi in un posto così speciale è stata proprio una delle emozioni più intense del mio viaggio !(segue)
giovedì 12 giugno 2014
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