lunedì 9 giugno 2014

segue:"margarita's family house" racconto del mio viaggio in Patagonia

....ripreso a viaggiare mi chiedo cosa guardo a fare fuori dal finestrino tanto non cambia niente . Solo l'autobus , meno comodo dei precedenti che ora percorre la Ruta 3 che si è fatta sterrata .Desolazione completasenza capire il perchè ,Pazzesco!
Do un'occhiata al mio compagno che s'è affusolato .Così non mi rompe le balle e sopratutto non mi propina quel intruglio venefico del suo thermos  che tiene in grembo stretto tra le braccia come un orsetto di peluche.
Le ore passano e sul tetto del bus c'è un maledetto lucernaio che non chiude e la polvere entra nei polmoni facendoci tossire .Bisogna pazientare perchè la tappa è ancora lunga.
Intorno è tutta steppa con isolate colline tra lequali di tanto in tanto appaiono specchi d'acqua contornati di fenicotteri ed altri volattili.
Stiamo andando in direzione dello Stretto di Magellano.....
Poco prima del confine con il Cile ,il paesaggio diventa lunare .E proprio nei pressi del Monte Aymond passiamo sulle rive della Laguna Azùl che occupa il cratere di un vulcano spento. Al posto di Frontiera ci fanno scendere per controllare i nostri documenti e perquisiscono meticolosamente il pullman coi cani poliziotto.
E' strano, come questi due popoli Argentina e Cile confinanti tra loro per migliaia di chilometri ,accumunati dalla stessa lingua e apparentemente fratelli, si puntino l'un l'altro il i fucili contro in frequenti dispute di confine. Ma è ciò che succede...(segue)


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