martedì 8 luglio 2014

"Margarita's family house" segue viaggio in Patagonia di Attilio

L'indomani al mio risveglio, il sole illuminava il mio covo lassù nella soffitta dove m'ero rannicchiato preannunciando una giornata di buontempo ,che qui generalmente è molto instabile. Mi sentivo tutto indolenzito.Non così Rodin che puntuale mi aspettava in strada per raccontarmi ,beato lui, gli agi del hotel in cui aveva dormito.
Dopo di chè fatti alcuni progetti,ci siamo recati al porto dove assieme ad un gruppetto di turisti ci siamo imbarcati in una piccola lancia a motore per fare la navigazione sul Canale di Beagle.
Questo canale fu batezzato col nome della nave del Capitano Fitz Roy, che ne esplorò il percorso insieme al famoso naturalista Darwin. Esso divide l'Isola Grande della Terra del Fuoco dove sta Ushuaia, dalle isole Hoste, Navarrino ed altre isole minori.
Su una di queste, e precisamente la desabitata Isola Bridges, siamo sbarcati dopo aver attraccato ad un piccolo pontile in legno. Abbiamo poi proseguito imboccando un tortuoso sentiero contornato di piante nane ed arbusti fioriti fino alla sommità dell'isola.
Discendendo,prossime alla riva ci siamo imbattuti in delle strane buche circolari ,annerite e disseminate di conchiglie. Erano i resti ,ci hanno detto, di antichi insediamenti degli indigeni Yàmanas che assieme agli Alakaluf vivevano nei labirinti dei canali della Terra del Fuoco.
Proseguendo la navigazione, ci siam soffermati davanti alla colonia d'animali dell'Isola Lobos per immortalare le otarie e i leoni marini che si croggiolavano al sole. Poi è stata la volta dell'Isola de los Pajaros, zeppa di cormorani intenti a nidificare, mentre sulle nostre teste volteggiavano nuvole di gabbiani e albatros.
Altri flash li abbiamo scattati quando siamo giunti ,quasi abbordandolo ,dinnanzi all'isolotto roccioso in mezzo al canale dove s'innalza il celebre Faro della Fine del mondo.
Per darvi un 'idea dello scenario in cui eravamo immersi, dirò che ad ovest il Canal di Beagle scompariva tra un dedalo di isole, e nella stessa direzione la Cordigliera Darwin splendeva al sole con le cime coperte di neve. A sud, le isole maggiori Hoste e Navarrino con le loro coste dirupate si protendevano minacciose sul Canale . A settentrione, un baluardo di montagne selvagge dai picchi aguzzi , striate di neve e coi fianchi coperti di foreste s'inabissavano in mare rendendo inaccessibile ogni approdo.
Un paesaggio davvero unico da lasciare a bocca aperta !  (segue)...

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