martedì 22 luglio 2014

"Margarita's family house", viaggio in Patagonia

Ritornati alla biforcazione dei sentieri, ci siamo diretti al Canadon del Toro, dove c'è l'Osteria Alakush dove ci si sofferma per ristorarci .
Lasciata la comitiva al caldo, Rodin ed io ci siamo allontanati sotto una fastidiosa piogerellina e l'incalzare del vento ,con l'intezione di esplorare i dintorni.
Costeggiando parte del Lago Roca  che si trova al confine fra Chile e Argentina ci siamo inoltrati pian piano nel cuore di una zona umida , boscosa ed altrettanto selvaggia.
L'intero lago di undici km.,si trova richiuso ed imprigionato tra cupe foreste e montagne impervie. Poprio su una di queste, il Cerro Guanaco, ci siamo arrampicati con difficoltà tra alberi secolari e massi che ad ogni passo ostacolavano la nostra ascesa.
Avremmo voluto raggiungere l'altezza che segna il limite del bosco per poter fotografare la cima innevata ed accuminata come una lama. Ma ci siamo illusi, poichè  la foresta non finiva mai e sul più bello abbiamo dovuto fermarci davanti a una muraglia con una cascata che ci impediva di continuare.
A questo punto col rischio di perderci,di comune accordo abbiam deciso di far marcia indietro. Il ritorno però non è stato facile, e intravisto nuovamente il lago abbiam tirato un sospiro di sollievo. Esploratori del cavolo !(sic !)
Riprendendo il sentiero che portava all'Osteria siam passati vicino all'Isola dei Salmoni collegata con un ponticello che collega le sponde d'un canaletto d'acqua cristallina.
E poi tutta una serie di lagune e torrentelli che portano nella zona di una colonia di castori.
Dove si pone lo sguardo, è tutto un intrico di montagne e di foreste che gli unici a conoscerle sono stati forse gli indigeni ora scomparsi. (segue).....



Nessun commento: