mercoledì 20 agosto 2014

"margarita's family house" ovvero il viaggio in Patagonia di Attilio di Cesenatico

Dopo aver ragionato su quale sarebbe stata la scelta migliore, abbiamo finalmente optato per la seconda alterrnativa: rifare il percorso fino al nord dell'isola e ripassare lo stretto nello stesso punto da cui eravamo venuti . (Scelta che non si rivelò poi tanto felice.)
Alle 7.30 di un freddo mattino siamo partiti da Ushuaia col sole che faceva timidamente capolino tra minacciosi nuvoloni. Addio mitica frontiera alla fine del mondo !
Appena allontanati dalla città ,grosse raffiche di pioggia e neve si sono abbattuti sul pulmann creando una scarsa visibilità e ostacolandone l'avvanzata .
Seduto al mio posto cercavo di pulire col gomito il vetro appannato per imprimere nella mia mente le ultime immagini di quella estrema regione.
Laghi ,fiumi, montagne, sfilavano davanti ai miei occhi ,mentre il vento impetuoso piegava gli alberi delle foreste scagliando follate di nevischio che scuotevano l'autobus.....
A lungo andare, lasciatoci alle spalle i boschi e la bufera, stavamo di nuovo ripercorrendo un desolato paesaggio stepposo che ci avrebbe accompagnato ancora per alcune centinaia di chilometri.
Una generale apatia regnava dentro al bus dove molti si erano appisolati. L'unico  muoversi incurante degli scossoni, era Rodin che a carponi sotto il sedile cercava il tappo del thermos cadutogli di mano ....

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