lunedì 6 ottobre 2014

seguito di "Margarita's....) viaggio jn Patagonia

L'ostello "Estrellita", proprietà di quel'omone che ci aveva presi in custodia, è ricavato da una modesta abitazione a due piani metà in legno e metà in muratura. Il piano terra è occupato dagli stessi proprietari . Volendo però ci si può accomodare anche nella loro saletta famigliare a consumare la colazione del mattino o i pasti serviti dalla padrona di casa. Al piano superiore , separate da un corridoio centrale ,vi sono quattro stanze arredate del necessario per gli eventuali clienti.
Ah, in fondo al corridoio c'è un unico bagno funzionante"alla solita maniera" e democraticamente al servizio di tutti. Insomma,niente lussi, ma gente buona come il pane!
Molte volte mi son chiesto come possano gli abitanti di questi luoghi sperduti, vivere così tagliati fuori dal resto del mondo . Dirò che ho riscontrato in loro una grande dignità e rispetto verso gli altri, oltre che un grande attaccamento alla propria terra circondata da maestosi paesaggi.
Pur sorgendo in gran isolamento, Puerto Natales dispone di alcuni buoni albreghi, un Casinò, un museo intitolato all'esploratore De Agostini ,e visto che il turismo è in crescita ,si da un gran da fare per migliorare le sue strutture.
Possiede una graziosa piazza al cui centro curiosamente staziona una vecchia locomotiva inglese fuori uso che serviva in passato per il trasporto di carne e pelli da un vicino stabilimento ora abbandonato, al porto d'imbarco.
Intorno alla piazza c'è la triade degli edifici principali. Vale a dire la Chiesa, il Municipio ed il Commissariato .
Nell'aerea del suo porticiolo sostano cormorani e cigni dal collo nero . Dal suo molo partono battelli per i vicini fiordi, nonchè la vicina località di Puerto Eden nell'isola di Wellington, dove risiedono gli ultimi indigeni dell'etnia Kavesqar o Alacaluf. (segue)....


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