All'arrivo, l'autobus ch'era in leggero ritardo ,con una brusca sterzata s'è infilato nel capannone fungente da scalo.
C'era una gran confusione fra noi che scendavamo e coloro che stavano in attesa dei viaggiatori .
Gli adetti con solerzia si misero a scaricare i bagagli dei passeggeri ammucchiandoli alla rinfusa in un piccolo recinto da dove ogniuno poteva prelevarli mostrando lo scontrino.
Rodin, postosi a un lato col corpo sporgente dentro al recinto ,aspettava con inquietudine di veder apparire il suo aristocratico trolley sepolto senza riguardo sotto una proletaria pila di zaini. E mentre farfugliava tra i denti una spreggevole sfilza di "idiotas", come lo vide apparire ,con uno scatto ha provveduto a recuperarlo come si tratasse d'un suo famigliare disperso tra le macerie ! Il mio invece , come d'abitudine sgualcito e ammaccato somigliante a un prodotto di scarto di un mercatino dell'usato,è saltato fuori per ultimo.
Mentre ci avviavamo all'uscita, un omone sui cinquant'anni, capelli corvini e lineamenti da indio, ci stava aspettando esibendo sopra la testa un cartello con scritto il mio nome:
"El senor Mazzoli ?"
"Siamo qui !" ho risposto additando verso Rodin.
"Siguenme por favòr !" (seguitemi !)
Detto fatto ha afferrato i nostri bagagli e facendosi largo energicamente tra la folla ,s'è incaminato con decisione all'esterno con noi al seguito.
Usciti in strada, faceva così freddo che il vento tagliava il viso! Ma in un battibaleno il nostro angelo custode ci ha caricati su una vecchia auto e in breve tempo ci ha condotti al riparo al "Hostal Estrellita" di cui è proprietario .(segue)
venerdì 3 ottobre 2014
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento