mercoledì 14 maggio 2014

"Margarita's family house" (viaggio in Patagonia)

...Entrando a San Juliàn si ritorna respirare la brezza dell'Oceano . La via di accesso alla bella cittadina è l'esageratamente ampia Avenida San Martìn che è una delle poche strade asfaltate. Le altre sono di ciottolato e terra battuta.
L'abitato è costituito da una distesa di basse case prostrate davanti all'Atlantico, alcune delle quali cin stile inglese col tetto a due falde e assai graziose.
E' un luogo tranquillo e rasserenante ,dove il quieto vivere fa risaltare ancor di più quell'atmosfera di distacco dal resto del mondo.
Nel 1520 qui si riparò l'esausta flotta di Magellano, alla ricerca del passaggio a sud-ovest, il quale soffocò col sangue l'ammutinamento di due sui capitani Quesada e Mendoza che pagarono con la vita la loro rivolta.
Di quella spedizione faceva anche parte l'italiano Antonio Pigafetta  che riportò sul suo diario il mitico incontro con gli indigeni Araucani. Oggi da visitatori, a San Juliàn si può ammirare la riproduzione di una delle navi del grande navigatore: La Victoria che fu l'unica di quella spedizione a terminare il primo viaggio intorno al mondo.
Di fronte alla costa ci sono due isole: quella "de los Cormoranes" e l'isola "Justicia" accessibili con delle escursioni marittime.
La cittadina non è stata ancora invasa dal turismo di massa e per i magnifici paesaggi che la circondano è un pezzo d.o.c  di pura Patagonia.
Alle sue spalle c'è l'invariata "meseta" cosparsa da una distesa di arbusti di "coiròn" e "mata negra", gli unici a resistere alla durezza del clima che d'inverno scende a parecchi gradi sotto zero.
Mi è stato riferito che proprio a causa delle avverse condizioni climatiche, molti allevatori hanno abbandonato progressivamente la regione .Ciò ha portato ad un aumento di animali predatori quali il puma che non più cacciati fanno strage delle ultime pecore selvatiche rimaste abbandonate. (segue)

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