Sì, il mio ostello era proprio lassù confuso col cielo.
Faccendo appello alle ultime energie che mi erano rimaste, raccolgo il mio fardello e inizio a salire una serie sinuosa di ripidi scalini sul fianco di una scarpata. Due o tre volte mi fermo per prendere fiato, finchè esausto raggiungo l'ingresso. Un grosso respiro. Ho appena la forza di suonare alla porta .... che giornata massacrante !
Penso fosse circa la mezzanotte quando dopo aver salito fino alla mansada, poichè i piani sottostanti di quel nido d'acquila erano tutti occupati , mi sono potuto sdraiare finalmente in un letto spartano più simile a una branda . Chi se ne fregava ! Stanco morto com'ero m'è sembrato un letto da re ! In più ero in buona compagnia, già che i restanti quattro letti erano occupati respettivamente da un giapponese, un brasiliano, uno spagnolo ed un inglese. Altro che suite tutta per sè, è così che si socializza !
Il bagno si trovava al piano sotto e per andarci bisognava scendere una scricchiolante scala di legno, ed era da condividere con tutti. Compreso lo spettacolo del bidone per la carta igienica senza coperchio accanto al water per metterci la carta in disuso, altrimenti s'intasava lo scarico(sich!).
Insomma non proprio un hotel a cinque stelle ! In compenso dalla posizione dominante della mia mansarda si godeva una magnifica vista su tutta la baia.(segue)
lunedì 23 giugno 2014
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